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Venice Sustainable Fashion Forum: le persone al centro del futuro della moda

 

Talento, competenze e governance responsabile protagonisti al Venice Sustainable Fashion Forum, per valorizzare le persone che guidano la trasformazione del settore.

 
 

La trasformazione della moda viene spesso raccontata attraverso nuove tecnologie, filiere più trasparenti e produzioni a minore impatto ambientale. Ma dietro ogni passo avanti c’è un fattore essenziale: le persone.Alla quinta edizione del Venice Sustainable Fashion Forum, il panel “The Human Advantage: Talent, Skills and Governance” ha posto il capitale umano al centro del dibattito. Il messaggio è chiaro: la transizione ecologica e tecnologica del settore deve procedere di pari passo con gli investimenti nelle competenze, una governance responsabile e legami più stretti tra imprese, mondo della formazione e comunità locali. Per Deda Stealth, presente a questa edizione del Forum, questi temi offrono una chiave di lettura del futuro della moda: un percorso in cui innovazione digitale e competenze delle persone crescono insieme.

 

Investire nelle competenze significa investire nella resilienza

 

Il valore della moda va oltre il prodotto finito. Risiede nel sapere, nella precisione e nell’esperienza delle persone che gli danno vita.Il confronto ha evidenziato come gli investimenti diretti nelle strutture produttive e nella formazione interna possano contribuire a preservare questo patrimonio di competenze, rafforzando al tempo stesso la filiera. Academy aziendali, percorsi di apprendimento sul campo e una collaborazione più stretta con gli istituti tecnici permettono di formare nuovi talenti senza perdere le specializzazioni che contraddistinguono la manifattura italiana. Uno degli esempi condivisi durante il panel ha mostrato come un’academy interna abbia contribuito a far crescere l’organico di una realtà produttiva da 30 a 45 persone. Non si tratta soltanto di un’iniziativa di reclutamento, ma di un approccio che lega la crescita dell’impresa alla trasmissione del sapere tra generazioni. La riflessione va quindi oltre le esigenze immediate di personale: lo sviluppo delle competenze è un investimento strategico nella continuità aziendale, nella qualità e nella capacità di adattarsi ai cambiamenti. Formare la prossima generazione di professionisti della moda richiede un legame più stretto tra ciò che si apprende e ciò di cui le imprese hanno bisogno. Durante il dibattito, il divario tra preparazione scolastica e fabbisogni dell’industria è emerso come una sfida condivisa. Affrontarla significa offrire a studenti e giovani professionisti più occasioni per conoscere da vicino la manifattura e scoprirne le opportunità di carriera. Collaborazioni con gli istituti tecnici, visite in azienda, career day e percorsi di formazione sul lavoro possono rendere queste opportunità più visibili e concrete. Allo stesso tempo, consentono alle imprese di assumere un ruolo più attivo nello sviluppo delle competenze da cui dipende il loro futuro.La formazione continua è altrettanto importante per chi già lavora in azienda. Con l’evoluzione dei processi e delle tecnologie, le persone devono avere la possibilità di aggiornare le proprie competenze e assumere nuove responsabilità.

 

Accompagnare il saper fare nell’era digitale

Una trasformazione che mette al centro le persone dipende anche dal modo in cui le imprese organizzano le proprie attività e relazioni.Le aziende della moda devono rispondere alle oscillazioni della domanda e ai picchi produttivi, ma la flessibilità deve poggiare su responsabilità chiare e formule contrattuali adeguate. Il panel ha approfondito come modelli regolari di gestione del personale possano sostenere la continuità operativa, mantenendo alta l’attenzione sui lavoratori e sulla loro crescita professionale. Il confronto ha inoltre messo in relazione un presidio più diretto della produzione con una maggiore responsabilità verso le persone e i processi che contribuiscono alla realizzazione di ogni prodotto. In questo contesto, la trasparenza non riguarda soltanto la tracciabilità del percorso di un capo. Significa anche comprendere come viene organizzato il lavoro, come sono distribuite le responsabilità e quali effetti hanno le decisioni sull’intera filiera. Per Deda Stealth, la partecipazione al Venice Sustainable Fashion Forum è un’occasione per confrontarsi con una domanda centrale: come può la trasformazione digitale della moda procedere insieme alla crescita delle persone che ne fanno parte? I temi affrontati durante il panel suggeriscono un approccio integrato, capace di mettere in relazione innovazione, competenze e governance responsabile.Il futuro della moda non dipenderà soltanto dall’adozione di nuovi strumenti, ma dalla capacità di mettere le persone nelle condizioni di utilizzarli con sicurezza, competenza e consapevolezza. È qui che il saper fare incontra la trasformazione e prende forma il prossimo capitolo del settore.

 
 
 
 

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